Le discipline di tipo Grappling si stanno diffondendo a macchia d’olio sia a livello nazionale che internazionale. Il Grappling, inteso nel suo significato più in generale, viene Praticato da atleti di diverse discipline, appassionati di arti marziali o semplicemente interessati a esplorare nuove forme di attività fisica, e rappresenta la sintesi di tecniche derivate da diversi Sport da Combattimento, come la lotta libera, il judo ed il Brazilian Jiu-Jitsu. Ad oggi, è considerata come una delle discipline più complete e formative per lo sviluppo fisico e mentale.
Fondamenti del Grappling: definizioni e principi
Il termine “grappling”, deriva dal verbo inglese “to grapple” (afferrare, lottare corpo a corpo) e rappresenta uno Sport da Combattimento che esclude, non a caso, l’utilizzo di colpi da percussione (pugni, calci, ginocchiate, ecc…) e si concentra esclusivamente su prese, proiezioni, immobilizzazioni e tecniche di sottomissione.
Le Fasi caratteristiche del Grappling
- Clinch: La fase iniziale del combattimento si svolge in posizione eretta, con l’uso di prese e tecniche di lotta con lo scopo di portare l’avversario a terra;
- Proiezioni: Mediante l’uso di leve e principi biomeccanici, si mira a sbilanciare l’avversario e a trasferire il baricentro del suo peso fuori dal piano di appoggio per portarlo a cadere;
- Lotta a Terra: In questa fase, il focus si sposta sul controllo della posizione e sulle transizioni, con l’obiettivo di ottenere un vantaggio strategico;
- Sottomissioni: Leve articolari e strangolamenti rappresentano le tecniche utilizzate per portare l’avversario alla resa, attraverso l’uso di pressione su determinate articolazioni o la restrizione del flusso sanguigno.
Regolamentazione del Grappling
A un osservatore non esperto può sembrare caotico, tuttavia il Grappling è una disciplina regolamentata da un insieme di regole ben precise:
- L’incontro si svolge su un’area di competizione chiamata “tatami”;
- La vittoria si ottiene quando l’avversario si sottomette (dichiarata mediante segnale tattile) o per accumulo di punteggio;
- I punti vengono assegnati in base alla realizzazione di proiezioni, passaggi di guardia, acquisizione di posizioni dominanti e controllo a terra. Questi possono variare in base alla federazione o Organizzazione che gestisce la competizione;
- Sono espressamente vietate tutte quelle tecniche che possano arrecare danni permanenti all’avversario.
Benefici derivanti dalla pratica del Grappling
L’allenamento nel Grappling non si limita all’acquisizione di competenze specifiche nel combattimento corpo a corpo, ma favorisce lo sviluppo di altre qualità come:
- Forza e resistenza funzionale: Il corpo viene sollecitato in modo completo, con lo sviluppo di una muscolatura efficiente e adatta alle esigenze specifiche della disciplina;
- Coordinazione e agilità: la natura dinamica e adattiva dei movimenti contribuisce a migliorare la mobilità articolare e la reattività;
- Capacità cardiovascolare: l’intensità degli allenamenti e dei combattimenti favorisce lo sviluppo di un’elevata resistenza cardiovascolare;
- Efficacia nell’autodifesa: La capacità di gestire prese e immobilizzazioni rende questa disciplina utilizzabile anche in contesti di autodifesa;
- Sviluppo cognitivo: il Grappling stimola la capacità di elaborazione strategica, la pazienza, la disciplina e la gestione dello stress.
Il ruolo del Grappling nelle MMA (Mixed Martial Arts)
Il Grappling riveste un ruolo cruciale nelle MMA, poiché le sue tecniche trovano applicazione diretta nei combattimenti, in cui la lotta a terra spesso si rivela decisiva. Di conseguenza, i più affermati atleti di MMA possiedono una preparazione solida in questa disciplina.
L’approccio al Grappling per i principianti
L’inserimento in un ambiente di allenamento di Grappling è stimolante e inclusivo. Le sessioni di allenamento prevedono un riscaldamento funzionale, seguito dall’esecuzione di esercizi tecnici sotto la guida di un istruttore qualificato, per poi realizzare in sessioni combattimento simulato, organizzate in base al livello di esperienza del praticante.
Non è richiesta alcuna preparazione: tutti possono intraprendere la pratica del Grappling, purché motivati e disposti a impegnarsi.
Regolamentazione e Federazioni di riferimento in Italia
In Italia, il Grappling è regolamentato dalla FIGMMA (Federazione Italiana Grappling Mixed Martial Arts) recentemente annessa alla Federkombat, e riconosciuta dal CONI. Questa è responsabile dell’organizzazione di competizioni a livello nazionale e della selezione degli atleti che rappresenteranno l’Italia nei campionati mondiali e continentali promossi dalla United World Wrestling (UWW).
Tuttavia esistono anche altre organizzazioni altrettanto importanti in cui vi è la possibilità di competere nel Grappling (FIJLKAM, FIBJJ, ecc…)
Il Grappling come strumento di crescita personale
Il Grappling è un valido strumento per la crescita personale. Ogni sessione di allenamento rappresenta una sfida con sé stessi, con l’apprendimento della gestione dello stress, della fatica, degli imprevisti e la capacità di rialzarsi dopo le difficoltà. È una disciplina basata molto sulla cultura della RESILIENZA.
Opportunità di pratica del Grappling
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Indipendentemente dalle motivazioni (attività fisica, autodifesa o competizione), il Grappling è una disciplina in grado di offrire notevoli benefici e soddisfazioni.
Il Grappling non è semplicemente uno sport, ma un percorso di scoperta interiore, una disciplina che combina tecnica, forza, strategia e sviluppo cognitivo.
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